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Se sei un agente immobiliare ed hai cercato di capire il costo per il servizio di home staging ti sarà capitato di ricevere offerte con prezzi anche molto diversi fra loro.

Come è possibile?

Penserai: d’altronde si tratta di allestire la stessa, identica, proprietà…
Per  rispondere a questa domanda oggi vorrei vedere assieme quali voci compongono un allestimento di home staging e quanto ciascuna di queste incide sul totale finale. 
Inoltre, se mi seguirai fino alla fine, voglio anche rivelarti un trucchetto per abbattere i costi fino al 80%.

Niente male vero?
Allora partiamo.

I costi principali di cui si compone un preventivo di home staging sono:

  • Consulenza
  • Affitto del mobilio 
  • Trasporto, montaggio e smontaggio del mobilio
  • Pulizia e piccoli ritocchi artigianali
  • Affitto del “tessile” e degli accessori
  • Fotografia professionale 

Possono essercene altri ed alcuni possono essere opzionali ma queste sono comunque le voci principali.

Molto dipende anche dallo stato dell’abitazione.

Parliamo di una casa arredata?
Parliamo di una casa attualmente vissuta?
Parliamo di un’ appartamento vuoto?

Da ora in poi, per semplicità, consideriamo un appartamento vuoto, cioè la situazione più onerosa perchè prevede tutte (o quasi) le voci qui sopra.
Per i costi, ipotizziamo inoltre di dover allestire un trilocale, quindi una dimensione media 

Vediamole una per una. 

CONSULENZA (300€ – 600€):

La consulenza iniziale serve per capire innanzitutto se preparare l’immobile può essere utile a venderlo più facilmente. Come abbiamo già detto, l’home staging è uno strumento potentissimo ma non fa miracoli: un immobile proposto ad un prezzo fuori mercato sarà comunque difficile (o impossibile) da vendere. 

Valutato questo primo parametro bisogna capire, tra le altre cose:

  • Qual’è il cliente più adatto all’immobile
  • Qual è lo stile dell’immobile e come esprimerlo al meglio per renderlo più appetibile: una seconda casa al mare è diversa da un loft in centro città oppure da una baita in montagna e l’allestimento deve tenere conto di questi fattori affinchè il risultato finale sia in linea con le aspettative del cliente.
  • Quali tessuti scegliere – e come abbinarli.
  • Quali colori scegliere – e come  abbinarli.
  • Come predisporre le luci – e quali usare.
  • Come disporre il mobilio in modo che risulti funzionale per essere vissuto

AFFITTO DEL MOBILIO (800€ – 4.000€):

Il mobilio è in assoluto la voce più onerosa ed allo stesso tempo quella che può subire le maggiori variazioni.
Questo perché: 

  • alcune home stager usano esclusivamente arredo vero (in Italia sono poche visti i costi spropositati sia per l’acquisto che per tutto quello che riguarda la logistica: magazzino, trasporto e montaggio)
  • altre utilizzano elementi Realistici in cartone, contenendo i costi e fornendo al contempo un ottimo risultato estetico molto simile all’utilizzo di un arredamento vero
  • altre ancora utilizzano soluzioni più economiche come scatoloni neutri o stampati a bassa definizione al posto del mobilio ma anche pareti con i mobili pitturati o cavalletti da pittore a mo’ di tavoli.

Capirai da solo che, se da un lato è vero che queste ultime soluzioni sono le più economiche, allo stesso tempo sono anche quelle con il peggior risultato estetico.

D’altronde, il tuo obiettivo è quello di vendere in fretta, non di “arredare” casa.
Sacrificando il risultato estetico pur di risparmiare qualche soldino rischi di ritrovarti nella stessa situazione di partenza, cioè tanto tempo investito nella promozione della proprietà che però resta invenduta per mesi.

Accertati quindi che l’home stager con cui stai trattando sia una professionista e non utilizzi queste soluzioni improvvisate che sviliscono il tuo lavoro. 
A meno che tu non sia un masochista e non tragga piacere dal buttare via i tuoi soldi…

TRASPORTO, MONTAGGIO E SMONTAGGIO (0€ – 500€)

Se utilizzi arredamento vero questa voce ha la sua incidenza.
Bisogna infatti considerare l’affitto di un furgone oppure di rivolgersi ad una ditta di traslochi.
Inoltre il montaggio può richiedere anche diversi giorni.
Con le soluzioni Realistiche in cartone questa voce si riduce drasticamente: i moduli possono infatti essere trasportati con una comune berlina, semplicemente abbattendo i sedili posteriori.

PICCOLI RITOCCHI ARTIGIANALI (0€ – 500€)

Durante la visita dell’immobile ti sarà capitato che i clienti si focalizzino sui piccoli difetti per avere più potere in fase di trattativa. Un singolo dettaglio fuori posto ha la capacità di monopolizzare l’attenzione dei tuoi clienti che si focalizzano su di esso invece di godersi la visita  dell’immobile…

Per questo è necessario pulire attentamente tutti gli ambienti e sistemare crepe ed altri piccoli elementi che stonano in modo che il cliente possa concentrarsi sull’ esperienza di vivere la casa, già dai primi istanti.

L’home stager solitamente non si occupa in prima persona di questi lavori ma li delega ad artigiani di fiducia.

AFFITTO DEL TESSILE E DEGLI ACCESSORI (200€ – 500€)

Molti pensano che fare home staging significhi mettere qualche cuscino e due candele.
Come magari stai iniziando a capire c’è molto di più, ma ora è venuto anche il momento di aggiungere: tende, sedie, tappeti, piante, quadri ed altri piccoli accessori dal grande impatto.
Sono infatti questi dettagli che rendono “vero” l’allestimento e creano una atmosfera familiare, che non sembra costruita.

FOTOGRAFIA PROFESSIONALE (150€ – 250€)

Anche questa voce può subire molte variazioni.

Alcune home stager la inseriscono all’interno del preventivo, altre la lasciano come una opzione. Altre ancora non si occupano direttamente della fotografia ma si avvalgono di professionisti esterni. Insomma, ho inserito questa voce perchè è fondamentale presentare fotografie professionali nell’annuncio. Che a farle sia l’home stager, un suo fotografo di fiducia oppure un tuo collaboratore, l’importante è che questo passaggio non manchi mai.

Ora, vediamo assieme come molti tuoi colleghi – grazie ad una soluzione semplice ma efficace – hanno ridotto drasticamente tempi e costi dell’home staging.

Abbiamo visto che la voce di spesa maggiore riguarda l’affitto dei mobili.
Prima della nascita di arredamenti in cartone, a questo bisognava per forza di cose aggiungere i costi logistici di trasporto, montaggio e smontaggio.

Con l’arrivo dei mobili in cartone molti agenti immobiliari hanno trovato conveniente instaurare una collaborazione “ibrida” con l’home stager che prevede di:

  1. Acquistare autonomamente i mobili Realistici in cartone, in particolare quelli più ingombranti: cucina, divano, armadi.
    Nello scegliere l’arredo è doveroso farsi affiancare da una esperta in modo da preferire texture facilmente abbinabili ed elementi che, una volta combinati tra loro, risultino in armonia.
  2. Lasciare che l’home stager si occupi delle voci più complesse – in cui può dare il maggiore contributo professionale – come la consulenza iniziale e l’abbinamento del tessile e degli accessori.

In questo modo l’agente immobiliare: 

  1. Sostiene una sola volta il costo di acquisto dei mobili in cartone, li riutilizza nel tempo  e non deve pagare tutte le volte il costo dell’affitto. 
  2. Può aggiungere il servizio di “arredare la casa” all’interno della propria commissione in modo da differenziarsi dai concorrenti, giustificare ulteriormente il compenso e farsi preferire dai propri clienti.
  3. Si assicura un risultato realistico, in linea con le aspettativi dei suoi clienti (che si aspettano un arredo vero e non sono ben predisposti a soluzioni improvvisate o dallo scarso gusto estetico) 
  4. Risolve in un istante le obiezioni dei clienti interessati all’acquisto preoccupati dell’ ingombro del mobilio 
  5. Può gestire autonomamente tutta la logistica: non ha bisogno di un magazzino (l’Arredo Realistico occupa poco spazio e può essere riposto in un uno sgabuzzino), non ha bisogno di traslocatori o furgoncini (i mobili possono essere trasportati con qualunque macchina) ne di qualcuno che assembli i mobili (i moduli in cartone si montano in pochi secondi grazie al pratico sistema di incastri brevettato).

E quindi l’investimento nel servizio di home staging sarebbe anche minore perchè avrai ridotto a zero due delle voci più onerose, cioè l’affitto del mobilio e le spese collegate.

Questa compromesso è molto apprezzato perchè, se si ha la necessità di usare con ricorrenza i mobili in cartone, non ha senso affittarli tutte le volte.
Inoltre, investire in questo asset ti permette allo stesso tempo anche di migliorare la tua immagine di professionista e di essere più elastico nell’offerta ai tuoi clienti. 

Infatti, sappiamo entrambi quanto, nel nostro paese, la figura dell’agente immobiliare sia vista – a torto o a ragione, purtroppo questa è la realtà – con diffidenza da chi vende ed acquista casa.

Basti dire che, mentre nel resto d’Europa le transazioni immobiliari seguite da un agente sfiorano regolarmente il 90%, in Italia questo dato stenta a passare il 50%. 

Quasi la metà.

Per questo motivo è fondamentale vincere la naturale diffidenza che i clienti hanno nei tuoi confronti e per farlo è necessario differenziarsi dai “piazzisti” immobiliari ed essere percepito come un professionista. 

Grazie ai vantaggi dell’Arredo Realistico in Cartone puoi essere il primo a proporre il servizio innovativo – ma ampiamente collaudato – di arredare gli immobili vuoti. 
Questo ti permette di innalzarti al di sopra della concorrenza, lasciando a loro il compito di 

  • “spiegare gli spazi” a chi vuole acquistare casa
  • “superare le obiezioni” di chi la vuole vendere 

Nel frattempo tu acquisisci gli incarichi e concludi le vendite mentre loro si occupano di queste incombenze.

Leggi cosa ne pensa  a questo proposito Gerardo Paterna, consulente e blogger immobiliare, autore del libro “Comprare e Vendere Casa” e conduttore di RETV, la TV dedicata agli agenti immobiliari.
In oltre 20 anni di esperienza nel settore ha collaborato con le maggiori realtà immobiliari italiane come RE/MAX, Realisti.co e tante altre.

Gerardo Paterna

“Fabiano è un bell’esempio di coraggio nel fare startup e innovazione nel settore immobiliare.
Con la sua RE.DA. sta semplificando il concetto di “presentazione dell’immobile in vendita”, supportando il lavoro dell’agente immobiliare evoluto e dei professionisti dell’ home staging.
L’idea dell’arredo in cartone è efficace ed economicamente conveniente, rende accogliente l’immobile nuovo e “vuoto” e trasferisce molto bene il concetto di “abitabilità” anche a quegli ambienti meno facili da presentare per condizioni di manutenzione e vetustà.
Per gli addetti ai lavori RE.DA. è un’opportunità concreta per qualificare il servizio reso ai clienti, sia venditori che acquirenti.
Difficile farne a meno.”

Se sei stufo di spiegare gli spazi a parole ora puoi lasciare che sia l’arredo stesso a farlo, in modo concreto e preciso, al tuo posto.
Se sei stufo di dover superare le obiezioni in fase di trattativa, puoi differenziarti ed essere il primo a proporre il servizio che le risolve a monte. 

Fai anche tu il tuo primo, piccolo, passo all’interno dell’ Arredo Realistico:

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Mostra loro i campioni e divertiti a guardare la reazione quando si accorgono del grado di realismo della nostra stampa ad alta definizione.
Inoltre, assieme al campionario ricevi la versione cartacea del catalogo.
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Un saluto ai professionisti!

Fabiano Gollo
Fondatore
RE.DA – Arredo Realistico in Cartone


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